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Registro di verifica · Iniziativa privata indipendente

Come capire di chi ti puoi fidare, prima di pagare.

Verifichiamo aziende che vendono corsi, servizi e prodotti online: guardiamo i loro documenti, leggiamo i contratti che fanno firmare e sentiamo i loro clienti. Quelle che superano la verifica espongono un bollino che rimanda alla loro pagina, dove trovi scritto cosa è stato controllato e in che data.

Il bollino

Sei arrivato qui cliccando un bollino?

Allora hai già fatto la cosa giusta, perché un bollino che non si può cliccare non vale niente: è solo un’immagine che chiunque può copiarsi. Il nostro si carica dal nostro sito e sa dove si trova. Se lo vedi su una pagina e ti dice che il dominio non corrisponde, vuol dire che qualcuno se l’è preso senza averne diritto.

Sulla pagina che si apre guarda sempre la data. Una verifica fatta due anni fa racconta com’erano le cose due anni fa, non oggi.

E se l’azienda che stai valutando non ha il bollino? Non è un’accusa. Vuol dire soltanto che non si è sottoposta alla verifica, e le ragioni possono essere tante, compresa la più banale: non ci ha mai sentito nominare. È un’informazione che non hai, non un’informazione negativa.

Prima di pagare

Le domande da fare, quando ancora non hai firmato

Valgono per un corso online, per una consulenza, per un’agenzia e in buona parte anche per un negozio online. Nessuna di queste domande è scortese: chi lavora seriamente risponde senza problemi, e chi si irrita rispondendo ti ha già detto quello che ti serve sapere.

“Quanto costa?”, prima della chiamata Se il prezzo si può sapere solo dopo un colloquio, il colloquio non serve a capire se fa per te: serve a convincerti. Chiedilo prima e guarda come reagiscono.
“Mi mandate il contratto da leggere con calma?” Deve arrivarti intero e prima di pagare. Se te lo fanno firmare durante la chiamata, o te lo mandano solo dopo il bonifico, fermati lì.
“Se pago a rate, sto accendendo un prestito?” È la domanda più importante di tutte, e quasi nessuno la fa. Vedi il riquadro qui sotto.
“Come funziona se voglio recedere?” Fattelo spiegare e fattelo mettere per iscritto. Poi cerca la stessa cosa dentro il contratto: a volte le due versioni non coincidono.
“Da quanto esistete con questo nome?” Il giro più diffuso è chiudere una società rovinata dalle recensioni e riaprirne una identica con un altro nome. Cerca la partita IVA, non il marchio.
“Questi risultati, chi li ha ottenuti?” Testimonianze senza cognome, senza azienda e senza un modo per risalire alla persona non dimostrano niente. Chiedi di poter parlare con qualcuno che ha già comprato.
“Perché scade stasera?” Lo sconto che finisce a fine telefonata e i posti che stanno per esaurirsi servono a impedirti di dormirci sopra. Una cosa che vale oggi vale anche domani.
Il tranello delle rate. Molti acquisti costosi vengono pagati “a rate” tramite una società finanziaria. In quel caso non stai dilazionando un pagamento: stai firmando un prestito, e sono due contratti separati. Se più avanti smetti di usare quello che hai comprato, o litighi con chi te l’ha venduto, alla finanziaria continui a dover pagare. Prima di firmare pretendi per iscritto che si tratta di un finanziamento, quanto costa in tutto interessi compresi, a che tasso e per quanti mesi.
Se hai già pagato

Cosa puoi ancora fare

Se hai comprato online o comunque a distanza, per molti contratti la legge ti dà quattordici giorni per ripensarci senza dover dare spiegazioni. Attenzione però a un punto su cui si gioca sporco: per i contenuti digitali il diritto di ripensarci si può perdere se hai accettato che l’accesso partisse subito, spesso spuntando una casella che nessuno legge. Vale comunque la pena scrivere e chiedere: mettilo per iscritto, tieni copia di tutto e non fermarti a un rifiuto verbale.

Hai pagato con un finanziamento Contatta anche la società finanziaria, non solo il venditore: il contratto di credito ha regole sue e va contestato separatamente. Fallo per iscritto e subito.
Hai pagato con carta Se la merce o il servizio non è mai arrivato, chiedi alla tua banca se puoi attivare una contestazione dell’operazione. Ci sono dei termini, quindi non aspettare.
La pubblicità era ingannevole Le pratiche commerciali scorrette si segnalano all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Non ti fa recuperare i soldi, ma può far fermare chi lo fa a tutti.
Pensi di essere stato truffato Puoi sporgere denuncia, anche alla Polizia Postale se tutto è avvenuto online. Porta contratti, ricevute, messaggi e le pagine del sito salvate.
Non sai da dove cominciare Le associazioni dei consumatori danno assistenza su questi casi e sanno quali strade hanno senso nella tua situazione.
Queste sono indicazioni per orientarti, non un parere legale: ogni caso ha i suoi dettagli e i suoi termini, che spesso sono stretti. Se la cifra è importante, fatti aiutare da un’associazione di consumatori o da un avvocato prima di muoverti.
Segnalazioni

Raccontaci com’è andata

Se un’azienda che ha il nostro bollino si è comportata diversamente da come risulta sulla sua pagina di verifica, vogliamo saperlo. Vale anche se hai visto il bollino su un sito che ti insospettisce.

Una verifica fotografa una situazione in una certa data: quello che succede dopo lo scopriamo dai controlli a campione e da chi ce lo scrive. Le segnalazioni sono il motivo per cui possiamo togliere il bollino a qualcuno, e il bollino che si può perdere è l’unico che significhi qualcosa.

Onestà

Quello che questo sito non può fare per te

Non diciamo se un corso è fatto bene, se un prezzo è giusto o se otterrai i risultati che ti hanno raccontato. Non lo sappiamo, e prometterlo renderebbe il bollino una decoraz­ione come tante altre in giro.

Non siamo un ente pubblico e non abbiamo poteri: non possiamo obbligare nessuno, multare nessuno né farti riavere dei soldi. Quello che facciamo è controllare fatti verificabili e scriverli con una data sopra, così che tu possa leggerli prima di decidere. Il resto della decisione resta tua.